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Napoli, 26 marzo 2009. «Ci hanno lasciato un segno che non sarà facile da cancellare in tempi brevi. Ma i giorni dell’ “emergenza rifiuti” in Campania sembrano ormai lontani e non destinati a tornare.»
Così il presidente dell’Api Napoli, Emilio Alfano, ha salutato l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, un’opera altamente tecnologica che può rappresentare una svolta per questa regione.
«Questo impianto – aggiunge Alfano – porterà al nostro territorio tutta una serie di vantaggi ambientali, energetici ed economici. Ma può delimitare anche il confine tra quella che è stata la politica in Campania sino ad oggi, nella quale hanno preso il sopravvento gli interessi di parte, le opere incompiute, i progetti ostacolati da mille impedimenti, e quella che ci auguriamo possa essere la politica del domani.
Una politica del “fare” e del “fare subito”, capace di allineare i suoi tempi, ancora troppo lunghi, a quelli dell’economia. Napoli, la Campania sono territori “difficili”. Ecco perché la presenza dello Stato, che questo Governo sta faticosamente cercando di affermare e di cui l’apertura dell’impianto di Acerra è un altro segno tangibile, è una condizione essenziale per uscire da questa condizione storica di “difficoltà”».
«Esprimiamo la nostra soddisfazione perché oggi – ha aggiunto Pasquale Bruscino, vicepresidente Api Napoli con delega all’Ambiente – si è aggiunto un tassello fondamentale per la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti in Campania. Il passo successivo sarà la normalizzazione della gestione di questo ciclo, che ci auguriamo possa consentire alle imprese ed agli operatori del settore di programmare gli investimenti per lo sviluppo. Riconosciamo, pertanto, un merito particolare al sottosegretario di Stato Guido Bertolaso, che ha svolto con competenza e determinazione un ruolo chiave per giungere a questo risultato.»***
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