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Napoli, 27 ottobre 2009. “Crisi”, è questa la bestia nera, è questa la parola che in ogni realtà imprenditoriale non si vorrebbe mai pronunciare. Eppure le aziende italiane ci si scontrano quotidianamente da tanto, da troppo oramai. Confapi ha deciso di agire, presentando un manifesto – petizione per sottolineare al governo i necessari interventi a sostegno delle Pmi.
“SOS Piccole e Medie Imprese. Cosa fare per salvarle?”, in programma mercoledì 28 ottobre, alle ore 15.00, presso la Sala Parlamentino della Camera di Commercio di Napoli, è la tavola rotonda organizzata dall’Api Napoli per discutere nel merito delle richieste avanzate dalle aziende private per rilanciare l’intero sistema produttivo e finanziario nazionale. In particolare, durante il convegno, si affronteranno tutti i temi che bloccano la ripresa delle Pmi: la pressione fiscale; la lentezza della pubblica amministrazione nel pagamento dei crediti maturati dalle aziende fornitrici di beni e servizi; i finanziamenti bancari, difficili da ottenere anche in ragione dell’esistenza di Basilea 2, di cui si vorrebbe congelare l’applicazione. E ancora si palerà del “Piano Casa” da far decollare subito per dare ossigeno alle aziende edili; della sospensione del “Patto di stabilità interna”, per liberare risorse finanziarie in favore degli enti locali; quindi, della patrimonializzazione dei Confidi, per ammortizzare gli effetti negativi della crisi.
Dopo i saluti del presidente commissario dell’ente camerale, Gaetano Cola, e del presidente dell’Api Napoli, Emilio Alfano, Paolo Galassi, presidente nazionale della Confapi, per la prima volta a Napoli, introdurrà la discussione. Al dibattito, moderato dal direttore de “Il Denaro”, Alfonso Ruffo, parteciperanno la senatrice del Pd, Tersa Armato, membro della 10ª Commissione del Senato (Industria, Commercio e Turismo), Nicola Cosentino, sottosegretario Ministero dell’Economia e Finanze, Ciriaco De Mita, europarlamentare Unione di Centro, Riccardo Marone, assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Anna Rea, segretario generale della Uil Campania, Pier Paolo Tempestini e Giorgio Nocerino, direttore e vicedirettore commerciale Campania Unicredit Banca di Roma, Pasquale Viespoli, sottosegretario Ministero per il Lavoro, la Salute e le Politiche Sociali, Marcello Tagliatatela, Vicecapogruppo PDL Camera dei Deputati e coordinatore Napoli del PDL
«L’incontro non è stato pensato come momento per esporre le problematiche, ma principalmente come un’opportunità per avere delle risposte – ha spiegato Emilio Alfano, presidente Api Napoli -. Ci aspettiamo, per tanto, che il parterre degli intervenuti sia propositivo e che emergano soluzioni in linea con le aspettative che presenteremo». Importante la presenza del presidente nazionale Confapi alla tavola rotonda. «E’ un momento importante per l’Api Napoli – ha sottolineato Alfano -, Paolo Galassi, da tre anni a capo della Associazione nazionale, per la prima volta arriva a Napoli, la sua presenza mostra la vicinanza della Confederazione al nostro territorio e alle nostre difficoltà».
Difficoltà che non si possono superare con le sole parole, come ha sottolineato Maurizio De Luca, vicepresidente Api Napoli: «E’ notizia di questi giorni l’intenzione, da parte del governo, di ridurre l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Questo dà sollievo, ma non basta: occorre dare seguito a quanto si è detto e, soprattutto, velocizzare i tempi. Per altro – ha continuato De Luca – l’Irap non è l’unico problema: la pressione fiscale va allentata in generale ed è necessario sbloccare il credito da parte della banche”.
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