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Diversi gli interventi dell’associazione delle piccole e medie imprese a favore dell’ azienda: dalla proposta di un bacino di carenaggio nel Porto di Napoli presentata alle autorità competenti, al sostegno pubblico rivolto al sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza.
Napoli, 2 dicembre 2009. Finalmente un segnale di ripresa per la Fincantieri. La Confapi Campania e l’Api Napoli condividono il momento di ripresa dell’azienda specializzata nella progettazione e costruzione di navi mercantili e militari. «Da tempo ci battiamo per la rinascita economica della Fincantieri – ha commentato Emilio Alfano, presidente della Confapi Campania -. Ho sempre sostenuto che l’azienda andava riportata ai massimi livelli di competitività, con mirati strumenti infrastrutturali, di innovazione e di ricerca tecnologica a favore del settore cantieristico da parte del governo e, soprattutto, con commesse nuove».
Il maxi ordine sperato è arrivato: l’accordo siglato dalla statunitense Carnival Corporation ha un valore di circa mezzo miliardo di euro e porterà alla realizzazione di una nave da crociera di circa 130 mila tonnellate, capace di ospitare 3.690 passeggeri. «La Fincantieri – ha dichiarato Alfano - si è aggiudicata la prima commessa al mondo nel settore delle navi da crociera da quando è scoppiata la crisi globale. La nave verrà costruita negli stabilimenti di Monfalcone, adesso aspettiamo che ci siano ordini anche per la sede di Castellammare di Stabia, dove la situazione è ancora ad alto tasso di criticità».
L’Entusiasmo del mondo Api è spiegabile, dato l’impegno profuso a favore della Fincantieri nel corso degli ultimi mesi. «Abbiamo presentato al presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, Luciano Dassatti, all’assessore ai Trasporti e alla Viabilità della Regione Campania, Ennio Cascetta, e al presidente della Fincantieri, Corrado Antonimi, una proposta per avviare la ripresa dei cantieri locali e dei riparatori navali – ha ricordato Maurizio De Luca, vicepresidente dell’Api Napoli –. In particolare, abbiamo proposto la realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio nel Porto di Napoli, sottolineando che la messa in opera dell’infrastruttura poteva essere affidata alla Fincantieri, visto il deficit di incarichi. Inoltre – ha continuato De Luca-, non abbiamo fatto mancare la nostra solidarietà, privatamente e a mezzo stampa, al sindaco Salvatore Vozza, in prima linea nella difesa dell’azienda di Castellammare, né faremo mancare il nostro appoggio anche in futuro».
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